giovedì 14 aprile 2016
mercoledì 13 aprile 2016
Il signore della malvagità. Viaggio nell'inferno sulla terra di Enrica Perucchietti, Gianni Sini, Marcello Stanzione (SugarCo)
Dall'inizio del suo
pontificato, papa Francesco ci mette in guardia dal ritenere che parlare del
diavolo oggi sia cosa del passato. Ci parla espressamente di lotta, quella
stessa lotta condotta da Gesù: lui è venuto per vincere il male, sconfiggere
definitivamente il grande incantatore. Dal demonio Gesù è stato tentato e lo ha
sconfitto sulla croce. "Tutti noi - ci avverte il pontefice - siamo
tentati perché la legge della nostra vita spirituale, della nostra vita
cristiana è una lotta. E lo è in conseguenza del fatto che il principe di
questo mondo non vuole la nostra santità, non vuole che noi seguiamo Cristo.
Certo, qualcuno di voi forse può dire: "Ma, padre, che antico è lei,
parlare del diavolo nel secolo ventunesimo!". Ma guardate che il diavolo
c'è anche nel secolo ventunesimo e noi dobbiamo imparare dal vangelo come
lottare contro di lui per non cadere in trappola. Ma per farlo non bisogna
essere ingenui. E perciò si devono conoscere le sue strategie per le tentazioni
che hanno sempre tre caratteristiche: cominciano piano, poi crescono per
contagio e alla fine trovano il modo per giustificarsi". Malefici,
possessioni, esorcismi, profezie sugli ultimi tempi: in questo testo di sicuro
impatto e di solida teologia, un esorcista, un demonologo e un'antropologa ci
accompagnano in un "Viaggio nell'inferno sulla terra".
martedì 12 aprile 2016
I Visconti. Storia di una famiglia di Francesco Cognasso dal 28 aprile 2016 in libreria per Odoya
L’epopea della famiglia
Visconti, una delle più antiche dinastie europee, dalle leggende sulle origini
coi vicecomites dell’XI secolo all’ascesa al governo della Milano medievale e
rinascimentale durato due secoli. A partire dal XIV secolo i Visconti portarono
alla città un periodo di gloria e ricchezza e, nel giro di una generazione,
estesero il loro potere a tutte le città del circondario: Bergamo, Novara,
Cremona, Como, Lodi, Piacenza e Brescia. Sempre sotto il dominio della famiglia
Visconti Milano vide la costruzione del duomo, che divenne il simbolo della
città. Una descrizione accurata dei personaggi, del contesto sociale e delle
relazioni politiche e amorose che si sono avvicendate nella Milano del Medioevo
e del primo Rinascimento. Sulla scorta di cronisti d’eccezione come Galvano
Fiamma e Bernardino Corio, l’autore elenca con straordinaria precisione
alleanze, tradimenti e battaglie con Firenze e Venezia, contro il papato e il
Sacro Romano Impero, fatti che hanno reso i Visconti l’emblema della Roma
secunda che ancora oggi porta il loro biscione come vessillo: come scrive
Dante, «la vipera che ’l Melanese accampa». Parallelamente, il lettore scoprirà
la Milano nascosta e la vita di milanesi pronti ad affollarsi alle porte della
città se chiamati a difenderla o a proclamare un nuovo signore. Attraverso le
gesta controverse di Matteo, Luchino, Azzone, Bernabò, Gian Galeazzo,
Valentina, Filippo Maria, si snoda il lungo racconto di una famiglia che ha
lasciato tracce indelebili su tutto il Nord d’Italia, dall’architettura alle
forme di governo, dallo sfarzo della sua corte al suo potente esercito.
Francesco Cognasso
(1886-1986) è stato uno dei maggiori storici italiani. Professore di Storia
medievale presso l’Università di Torino, preside della facoltà di Magistero
della stessa città dove insegnava Storia moderna. Dichiarato professore
emerito. Tra il 1930 e il 1934 direttore della Rivista storica italiana,
presidente della Deputazione Subalpina di Storia Patria, direttore del
Bollettino storico- bibliografico subalpino e consigliere del Centro italiano
di studi sull’Alto Medioevo. Socio dell’Accademia delle Scienze di Torino,
socio nazionale dell’Accademia dei Lincei, presidente della Mostra storica
organizzata in occasione del Centenario dell’Unità d’Italia, nel 1961. La città
di Torino gli ha intitolato una biblioteca civica. Già pubblicato per Odoya,
Storia delle Crociate (2015).
lunedì 11 aprile 2016
domenica 10 aprile 2016
Lu Barban, il diavolo e le streghe di Paolo Battistel (L'Età dell'Acquario)
Chi è il Signore della
foresta dalle lunghe corna di cervo che appare nella notte terrorizzando i boschi
dell'Occitania? Perché dodici masche danzano nude nell'oscurità intorno a una
quercia solitaria? Come ha fatto il diavolo a costruire in una sola notte il
grande ponte di pietra che unisce le due rive del fiume maledetto? Questi e
altri misteri sono svelati dalle fiabe e dalle leggende riunite in questo
volume nel quale, seguendo gli antichi ricordi dei popoli occitani, diffusi un
tempo nella Francia meridionale, in Catalogna e nel Nord Italia, si viene
catapultati in un mondo arcaico abitato da cantori girovaghi, camosci parlanti
e culti misterici. Attraverso una serie di agili testi introduttivi, Paolo
Battistel guida il lettore alla conoscenza dell'antico culto del dio Cemunnos,
il Signore della foresta celtico, da cui deriveranno le leggende dell'Homo
Selvaticus e di Lu Barban, svelando l'insolita natura del diavolo occitano,
dalle forme di guardiano di boschi e montagne, e la profonda differenza tra la
razza soprannaturale delle masche e quella delle streghe umane. Ispirandosi ai
pochi frammenti giunti fino a noi, Battistel propone poi undici fiabe inedite,
i cui temi e le cui atmosfere si riallacciano al mito primordiale che le ha
generate. In esse uomini, animali e dèi rievocano un mondo naturale
indivisibile, insieme amico e ostile, che l'avvento del cristianesimo ha
distrutto, forse per sempre.
sabato 9 aprile 2016
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